giovedì 1 marzo 2012

Un ricordo per Lucio Dalla


Caruso - Lucio Dalla 

Qui dove il mare luccica
e dove tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti
al golfo di Sorriento
un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce
e ricomincia il canto.
Te voglio bene assai
ma tanto ma tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue
dint'e vene sai.
Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti là in America
ma erano solo le lampare
di una bianca scia di un'elica
sentì il dolore nella musica
si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna
uscire da una nuvola
gli sembrò dolce anche la morte
guardò negli occhi la ragazza
occhi verdi come il mare
poi all'improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare.
Te voglio bene assai
ma tanto ma tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue
dint'e vene sai.
La potenza della lirica dove ogni dramma é un falso 
Che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro 
Cosi divento tutto piccolo anche le notti la in America 
Ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica 
Te voglio bene assai 
Ma tanto ma tanto bene sai 
E' una catena ormai 
Che scioglie il sangue dint'e vene sai 
Te voglio bene assai 
Ma tanto ma tanto bene sai 
E' una catena ormai 
Che scioglie il sangue dint'e vene sai 
Dint'e vene sai
Non sapevo se scrivere o non scrivere qualcosa per ricordare Lucio Dalla. Poi ho deciso di scrivere un piccolo aneddoto che ho raccontato ieri sera a mio marito e che ci ha fatto sorridere. E' bellissimo il fatto che tante persone come me, ripensando a Lucio Dalla hanno sorriso invece di piangere. La mia piccola storia è questa: ho "incontrato" Lucio Dalla da bambina a Livigno, andavo lì a sciare ogni inverno con la mia famiglia e anche lui veniva spesso. Io non sapevo chi fosse, ero piccola. Eravamo in fila per la seggiovia e io ero agitatissima per la gara di fine corso che stavo per fare. E nell'attesa... ho vomitato... sui suoi scarponi da sci. Mia mamma è corsa ad aiutarmi perchè avevo anche iniziato a piangere e intanto a riconosciuto Lucio Dalla. Lui senza lamentarsi di nulla, mi ha aiutata ad uscire dalla corsia per andare a pulirci e poi abbiamo rifatto la fila insieme. 
Questo è il mio ricordo di lui , come un semplice piccolo-grande uomo. Non sapevo che fosse un grande cantante. Poi negli anni dopo grazie ai miei genitori ho imparato a conoscere le sue splendide canzoni. Ho scelto CARUSO da pubblicare qui, perchè all'inizio parla del golfo di Sorriento che ho visitato con mio papà (che ora non c'è più) e dove lui mi diceva quanto mi voleva bene. E poi parla del mare e della musica, che sono due meraviglie che ho imparato ad apprezzare davvero da quando conosco Michele, mio marito. GRAZIE ad entrambi e GRAZIE a Lucio Dalla.

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