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Consiglio 13 per un Business Creativo: TRADIZIONI NATALIZIE

Oggi la neve ha coperto TUTTO di bianco candido! Mi ha fatto venire tanta voglia di Natale... meno male che manca poco, anzi pochissimo!

Un panorama stupendo dal balcone di casa
A questo proposito ritorno a parlarvi delle tradizioni, in questo caso natalizie ovviamente. Mi sono divertita a cercare qualche racconto e leggenda che possa essere di ispirazione per nuove creazioni. E' infatti molto molto utile sfruttare leggende e storie quasi magiche, legandole a ciò che si crea per incuriosire e affascinare il cliente che si ha davanti.

L'usanza dell'albero di Natale, l'abete: l’usanza di adornare un abete era già diffusa presso gli antichi chi popoli germanici. L'abete sempreverde era considerato simbolo di vita e di nascita e in occasione della festa del solstizio d'inverno veniva ornato di ghirlande per celebrare il ritorno del sole e la rinascita della natura. Con l'avvento del Cristianesimo questa usanza è diventata il simbolo del Natale. Inoltre intorno all'origine dell'albero di Natale sono nate molte leggende. Una di queste racconta che in una fredda notte di Natale un povero boscaiolo stava ritornando a casa. All'improvviso si fermò, incantato da uno spettacolo meraviglioso: tantissime stelle brillavano attraverso i rami di un abete carico di neve. Per spiegare alla moglie quello che aveva visto, il boscaiolo tagliò un piccolo abete, lo portò a casa e lo ornò di candeline e di festoni per riprodurre le stelle e la neve.

QUESTE SONO LEGGENDE CHE HANNO ISPIRATO ME NEL CREARE I GIOIELLI DELLA COLLEZIONE LIMITATA DI NATALE.

Il vischio di Natale: è la pianta natalizia più ricercata, perché è la più rara. Dal momento che non affonda le sue radici nella terra, ma vive in modo aereo, gli antichi le attribuirono virtù curative. Tali virtù le furono attribuite proprio per il fatto che si riteneva si nutrisse di aria pura. Porta bene, dona fortuna e buona salute.




L'agrifoglio e il pungitopo: queste due piante sono ritenuti dalla tradizione Cristiana come piante resistenti al male grazie alle loro foglie dure e spinose. Le loro bacche sono così divenute il simbolo del Natale. Sono simbolo qundi di resistenza, bontà e coraggio.


La Stella di Natale: i primi europei a scoprirla furono gli spagnoli di Cortès che, giunti nella odierna Città del Messico nel 1520, la notarono fra una moltitudine di fiori e frutti che venivano trasportati in canoa nella laguna della città per essere donati loro dai sudditi di Montezuma. La Stella di Natale era coltivata dagli Indios e dagli Aztechi, che la conoscevano col nome di "Cuetlaxòchitl" e la consideravano simbolo di purezza. Gli Aztechi credevano ad una leggenda secondo la quale alcune gocce di sangue di una dea, morta per amore, si riversarono sulle brattee della Poinsettia, regalandole il magnifico colore che anche noi ancora apprezziamo. Le sue meravigliose brattee rosse, così calde al nostro sguardo, simboleggiano "l'amore verso il prossimo" e "la fiducia smisurata e illimitata".




Le radici di questa simbologia risalgono ad una leggenda messicana, che narra che in una notte di Natale una bambina di nome Lola era in chiesa ed ammirava i doni che le persone più ricche portavano all'altare. La povera bimbetta soffriva di non poter fare altrettanto e piangendo chiese a Gesù cosa potesse fare per dimostrargli il suo amore. D'improvviso una voce, che proveniva da una grande luce, le suggerì di uscire, di raccogliere un fascio di sterpi e di erbe qualsiasi e di portarlo in chiesa deponendolo sull'altare. Lola corse a raccogliere gli sterpi e, portatili in chiesa, li vide trasformarsi in rami che sulle sommità portavano delle meravigliose stelline rosse, che sembravano splendere alla luce delle candele. Tutti i presenti pensarono ad un miracolo e da allora la la Poinsettia divenne il simbolo del donare e dell'amore verso gli altri, diffondendosi largamente.

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